La prima volta che ho visto questa tecnica, avevo 11 anni quando studiavo Giugitsu. Il mio maestro la chiamava Canceri. Io non so se è il nome giusto.
Diciamo le cose come stanno, non è il controllo migliore del mondo. In alcuni casi siamo un po’ scoperti, non abbiamo una presa ottima.
Ho imparato questa tecnica molto tempo fa. Avevo solo 11 anni quando l’ho vista per la prima volta durante le mie lezioni di ju jitsu. Il mio maestro la chiamava “Chancery”. Non sono sicuro che questo sia il nome corretto – il mio maestro a volte faceva un po’ di confusione con i nomi, soprattutto quelli di origine inglese.
Voglio essere onesto con te: il Chancery non è il controllo perfetto. Ha i suoi punti deboli. In alcune situazioni, può lasciarti un po’ scoperto e non sempre offre la presa migliore. Ha diverse piccole imperfezioni, se vogliamo chiamarle così.
Ma nonostante questi difetti, ho scelto di includerla nel mio metodo Urban Buodo. Perché? Per quattro motivi molto semplici:
- È rapida da eseguire
- È veloce nell’applicazione
- È facile da imparare
- È molto istintiva
Queste qualità la rendono una tecnica preziosa, soprattutto per chi si avvicina alla difesa personale. La naturalezza con cui si può applicare la rende particolarmente utile in situazioni di stress, quando non c’è tempo per pensare a mosse complicate.
La sequenza base del Chancery nel grado giallo
Oggi voglio farti vedere una sequenza del grado giallo che io trovo molto sfiziosa, soprattutto molto facile. I ragazzi l’applicano con grande facilità anche in esercizi sotto stress e anche in esercizi concitati.

Una tecnica semplice ma efficace
Oggi voglio condividere con te una sequenza del grado giallo che trovo davvero interessante. È una tecnica che mi piace molto, soprattutto perché è facile da imparare e da mettere in pratica. Ho notato che i miei allievi riescono ad applicarla con grande facilità, anche durante gli esercizi sotto stress o in situazioni più concitate.
Ho pensato che questa sequenza potesse essere utile anche a te, quindi ho deciso di spiegartela in questo video prima di passare alla pratica con Andrea. A proposito, ti saluto anche Andrea, anche se non ha il microfono perché continua a farlo cadere durante i video! L’ho “punito” dicendo che non avrà più un microfono in vita sua.
Esecuzione del Chancery: tecnica base e varianti
La sequenza di base
La sequenza con cui si studia il Chancery è piuttosto semplice. Ricorda che per me le sequenze servono solo a concatenare soluzioni tecniche per studiarle. In una situazione reale tutto cambia, ma è importante avere una base solida da cui partire.
Ecco i passaggi fondamentali:
- Partiamo con un Kizami (o Jab se preferisci) – un colpo diretto e veloce
- Seguiamo con un gomito di sfondamento – passo avanti e gomito frontale
- A questo punto andiamo ad afferrare ed entriamo in Chancery
Qui il movimento del braccio è un atemi, è un colpo, quindi non vado solo ad afferrare, ma vado a colpire.
Le due varianti principali
Il Chancery ha due varianti principali che puoi utilizzare a seconda della situazione:
Prima variante: presa del braccio con controllo e leva
In questa versione, dopo il colpo iniziale e il gomito, afferri il braccio dell’avversario creando una leva articolare. Questo ti permette di controllare i suoi movimenti e di portarlo in una posizione di svantaggio. La presa deve essere salda ma non rigida, in modo da poter reagire ai suoi tentativi di liberarsi.
Seconda variante: presa con entrambe le mani e pressione su punti sensibili
Questa variante prevede l’uso di entrambe le mani per afferrare l’avversario. Una volta stabilita la presa, puoi esercitare pressione su punti sensibili come la tempia, l’orbita dell’occhio o il naso. Questa tecnica è particolarmente efficace per neutralizzare rapidamente una minaccia.
Vulnerabilità del controllo
Diciamo le cose come stanno: il Chancery non è il controllo perfetto. In alcune situazioni possiamo trovarci un po’ scoperti e non abbiamo sempre una presa ottimale. È importante essere consapevoli di questi limiti quando si applica la tecnica.
Per compensare queste vulnerabilità, è fondamentale:
- Mantenere sempre l’iniziativa nel confronto
- Essere pronti a passare ad un’altra tecnica se necessario
- Esercitare la giusta pressione sui punti sensibili per massimizzare l’efficacia
L’importanza della pressione su punti sensibili
Uno degli aspetti più efficaci del Chancery è la possibilità di esercitare pressione su punti particolarmente sensibili del viso:
- La tempia: zona molto sensibile che può causare disorientamento
- L’orbita dell’occhio: area estremamente vulnerabile
- Il naso: punto che provoca forte dolore e reazione istintiva
Applicare pressione su questi punti aumenta notevolmente l’efficacia della tecnica, anche quando la presa non è perfetta.
Consigli per l’applicazione pratica
Quando esegui il Chancery, ricorda questi punti chiave:
- La velocità è essenziale – esegui la sequenza in modo fluido e rapido
- Il movimento del braccio non è solo una presa, ma un vero e proprio colpo
- Mantieni sempre una postura stabile per non perdere l’equilibrio
- Adatta la tecnica in base alla tua corporatura e a quella dell’avversario
Con la pratica costante, questa tecnica diventerà sempre più naturale e potrai eseguirla anche in situazioni di stress o concitate, proprio come fanno i miei allievi durante gli allenamenti.
Applicazioni pratiche e varianti avanzate
Come ti dicevo, io l’ho inserito perché è molto molto semplice. Chiunque in una situazione a distanza ravvicinata, magari alle volte i ragazzi sono così e istintivamente vanno a prendersi al collo.

Perché ho scelto il Chancery
Ho inserito il Canceri nella mia metodologia per un motivo semplice: è una tecnica molto intuitiva. Chiunque, in una situazione di stress a distanza ravvicinata, tende istintivamente ad afferrare l’avversario in modo simile. È una reazione naturale che possiamo sfruttare a nostro vantaggio.
Le due possibilità del Chancery
Il Chancery, come lo insegno io, offre due principali varianti applicative:
- Prima opzione: afferrare il braccio dell’avversario, girare e portarlo in una posizione di controllo con leva
- Seconda opzione: afferrare con entrambe le mani, esercitando pressione su punti sensibili
Punti di pressione efficaci
Quando usiamo la seconda variante, possiamo aumentare l’efficacia della tecnica facendo pressione su punti particolarmente sensibili:
- Sulla tempia
- Nell’orbita dell’occhio
- Sul naso
Questi punti, se compressi correttamente, causano disagio immediato e danno un vantaggio tattico importante.
Migliorare l’efficacia del controllo
Come ti ho detto prima, questo controllo non è perfetto. Se non aggiungo qualcosa in più, l’avversario potrebbe ancora reagire. Andrea, ad esempio, potrebbe tranquillamente colpirmi nelle parti basse o afferrarmi le gambe per sollevarmi.
Per questo motivo è fondamentale aggiungere la pressione sui punti sensibili. L’obiettivo è causare un po’ di dolore controllato che limiti la capacità di reazione dell’avversario. Senza questo elemento, la tecnica perde gran parte della sua efficacia.
La corretta esecuzione del colpo
Un aspetto importante da ricordare: quando entro nel Chancery, il movimento del braccio non è solo una presa ma un vero e proprio colpo (atemi). Non vado semplicemente ad afferrare, ma a colpire.
Spesso faccio provare questa tecnica ai miei allievi così: con il braccio chiuso, l’idea è di colpire sulla nuca dell’avversario mentre entro, in modo da “ammorbidirlo”. Questo rende molto più facile stabilire il controllo successivo.
Prima applicazione avanzata: la proiezione di Tai o toshi
Una volta stabilito il controllo base del Chancery, possiamo svilupparlo in una proiezione efficace. Per questa variante:
- Modifico l’entrata con un montante basso
- Eseguo una rotazione più ampia
- Mi posiziono in modo da creare uno sbarramento con il mio corpo
Questa proiezione sfrutta la leva naturale creata dal Chancery, ma aggiunge un elemento di squilibrio che porta l’avversario a terra in modo controllato.
Seconda applicazione avanzata: l’iperestensione cervicale
Questa è una variante che va usata con estrema cautela, dato che può essere molto pericolosa. Consiste in:
- Entrare con un colpo a martello invece del diretto classico
- Stabilire immediatamente un controllo molto saldo
- Creare una leggera iperestensione del collo per neutralizzare completamente l’avversario
Attenzione: questa tecnica va praticata solo in allenamento controllato e mai applicata con forza. Nella realtà, va usata solo in situazioni di estrema necessità.
Ricapitolando la sequenza
Rivediamo ancora una volta la sequenza base:
- Diretto
- Gomito di sfondamento
- Afferro ed entro
Ricorda che il movimento del braccio è un atemi, un colpo vero e proprio. L’obiettivo è colpire sulla nuca in modo che l’avversario sia “ammorbidito” e più facile da controllare.
Quando faccio provare questa tecnica ai miei allievi, insisto sempre su questo punto: non è solo una presa, ma un colpo seguito da una presa. Questo fa tutta la differenza nel rendere efficace il Chancery.
Consigli per la pratica e conclusioni
Sicurezza nella pratica dell’iperestensione
Voglio mostrarti un’ultima applicazione avanzata, ma qui ti chiedo di fare molta attenzione. Questa tecnica è piuttosto pericolosa e va praticata con estrema cautela. Si tratta di portare la persona a terra creando un’iperestensione della cervicale.
La sequenza cambia leggermente: invece del diretto, entro con un colpo a martello (perché la varietà dà sapore alla vita!), afferro, entro in Chancery e da qui, mentre cammino, vado a estendere il collo dell’avversario. Questa manovra porta la persona completamente a terra.
Quando pratichi questa variante, ricorda di:
- Muoverti molto lentamente
- Esercitare una pressione minima
- Avere un partner che sappia come seguire il movimento
- Fermarti immediatamente se senti resistenza
Se non segui queste precauzioni, c’è un rischio concreto di infortunio al collo. Non è uno scherzo: questa tecnica deve essere praticata solo in un ambiente controllato e con la massima attenzione.
Il valore educativo delle tecniche
Queste tecniche che ti ho mostrato sono degli studi molto interessanti per il tuo percorso di apprendimento. Aiutano a prendere confidenza con:
- Soluzioni di clinch (corpo a corpo)
- Tecniche di presa
- Proiezioni a terra
Anche se sono esercizi di studio, formano una base importante per situazioni più dinamiche e sotto stress.
Provatele e fatemi sapere cosa ne pensate. Questo lavoro in esercizi sotto stress, in esercizi dinamici diventa davvero molto soddisfacente.
Connessione con altri concetti
Queste tecniche si possono integrare perfettamente con i “loop” di cui ho parlato in un video precedente. Se te lo ricordi, sai già come queste sequenze possono essere collegate in modo fluido per creare combinazioni più complesse ed efficaci.
Il Chancery, con tutte le sue varianti, è un ottimo esempio di come una tecnica apparentemente semplice possa essere sviluppata in molte direzioni diverse, adattandosi alle diverse situazioni che potresti incontrare.
Pratica graduale e costante
Ti consiglio di provare queste tecniche con calma, soprattutto la variante con l’iperestensione cervicale. Falla piano piano perché, come ho detto, c’è un rischio per il collo. È fondamentale che:
- Tu sia morbido nell’andare a terra
- Il tuo compagno sia intelligente e ti segua nel movimento
- Entrambi siate consapevoli dei rischi e li minimizziate
Solo così potrai trarre beneficio da queste tecniche senza rischi inutili.
Se hai domande o curiosità, puoi lasciarmi un commento, ma ti consiglio di scrivermi direttamente a eugenio@urbanudo.it.
Ci vediamo nel prossimo video e, nel frattempo, buona pratica!