Tra le varie soluzioni tecniche di Urban Budo c’è l’entrata fondamentale che è un’entrata su pugno circolare molto utile per chiudere la distanza rimanendo protetti e poi da di lì andare a lavorare con varie soluzioni.
Ciao e benvenuto a questo nuovo video di Urban Budo, il metodo di Jitsu moderno che insegna alle persone normali a difendersi. Oggi ti mostro una tecnica molto utile: l’entrata fondamentale.
Cos’è l’entrata fondamentale?
L’entrata fondamentale è una mossa chiave nel sistema Urban Budo. Si tratta di una tecnica che ti permette di entrare contro un pugno circolare. È molto utile perché ti aiuta a:
- Chiudere la distanza in modo sicuro
- Restare protetto mentre ti avvicini
- Entrare nella guardia del tuo avversario
Una volta dentro, puoi fare tante cose diverse. A me piace molto usarla per passare a tecniche di proiezione.
Perché dovresti impararla?
Questa tecnica è preziosa in situazioni reali dove devi difenderti da attacchi circolari. Ti dà un modo sicuro per avvicinarti all’avversario senza farti male.
Prima di iniziare
Devi sapere che questa tecnica funziona bene solo se hai già imparato la “testuggine“. La testuggine è un concetto base di Urban Budo. Se non la conosci ancora, ti consiglio di guardare prima il video sulla testuggine.
In questo video, con l’aiuto del mio assistente Andrea, ti mostrerò come eseguire correttamente l’entrata fondamentale e come sfruttarla al meglio.
Ora vediamo insieme come si fa questa tecnica e come può aiutarti a difenderti in modo efficace.
La meccanica dell’entrata fondamentale

L’idea sostanzialmente è che quando mi arriva un pugno circolare io vada in scudo laterale e sfruttando lo scudo appunto entri all’interno della sua guardia cercando di puntare il gomito su di lui.
Ora che conosci i principi base della testuggine, vediamo come funziona la nostra entrata fondamentale. Te lo mostro in modo semplice: prima studiamo la tecnica e poi vedremo qualche applicazione pratica.
Posizione di partenza
Partiamo dalla posizione base. Devi essere pronto a reagire, con il peso ben distribuito e le mani in posizione di guardia. Questo ti permette di rispondere velocemente all’attacco in arrivo.
Lo scudo laterale come risposta
Quando vedi arrivare un pugno circolare (un colpo che arriva da lato), la tua prima mossa è attivare lo scudo laterale. Questo significa ruotare il braccio per creare una barriera protettiva contro l’attacco in arrivo.
Il gomito come “punteruolo”
La parte chiave di questa tecnica è usare lo scudo non solo per difenderti, ma anche per entrare nella guardia dell’avversario. Mentre blocchi il colpo, devi contemporaneamente avanzare, puntando il tuo gomito verso l’attaccante.
Il gomito funziona come un “punteruolo” – uno strumento appuntito che va a colpire zone sensibili. Puoi mirare a:
- Centro del petto
- Giunzione tra spalla e pettorale (dove si inserisce il muscolo)
Questa seconda zona è particolarmente dolorosa quando colpita e può fermare momentaneamente l’avversario.
Efficacia del colpo di gomito
Il colpo di gomito dovrebbe essere sufficiente a bloccare un attacco successivo, almeno per un istante. Tuttavia, in una situazione reale, non possiamo mai sapere con certezza chi abbiamo davanti e quanto possa resistere al dolore.
Tecniche aggiuntive per maggiore sicurezza
Per questo motivo, è sempre meglio aggiungere qualcosa in più a questa soluzione. Hai due opzioni principali:
Inserire un pugno verticale: Mentre entri e vai in protezione, colpisci con un “tatsuki” (pugno verticale) all’addome. In questo modo, l’avversario riceve due colpi simultanei – uno dal tuo gomito nella zona d’impatto e uno all’addome. Questo ti dà quel momento di respiro necessario per continuare.
Usare lo scudo laterale rinforzato: Se non ti senti sicuro (ed è comprensibile, perché entrare nella guardia di un avversario richiede coraggio), puoi usare la stessa meccanica ma con lo scudo laterale rinforzato. In pratica, vai a chiudere ma proteggi anche con l’altra mano. In questo modo, entrambi i tuoi gomiti arrivano a contatto con l’avversario, aumentando le possibilità di fermare un suo contrattacco.
Una volta entrato, hai molte possibilità d’azione. La cosa più importante nell’entrata fondamentale è bloccare il braccio dell’avversario, creando così lo spazio per le tue tecniche successive.
Ricorda che questa tecnica richiede pratica. All’inizio può sembrare rischiosa, ma con l’allenamento diventerà un movimento naturale e potrai eseguirla con sicurezza ed efficacia.
Varianti dell’entrata fondamentale

Una volta che sono qui poi posso fare un sacco di cose in base a come sono entrato, la cosa principale però nell’entrata fondamentale è quella di andare a bloccare questo braccio in maniera tale da intrappolarlo.
Ora che hai imparato la meccanica base dell’entrata fondamentale, vediamo come puoi usarla in modi diversi e cosa fare dopo essere entrato nella guardia del tuo avversario.
Come bloccare il braccio dell’avversario
Una volta eseguita l’entrata, devi bloccare il braccio dell’avversario. Ci sono due modi semplici per farlo:
Blocco con l’ascella: Distendi il braccio dell’avversario e bloccalo con la tua ascella. Puoi anche afferrare la sua giacca o maglietta per avere un controllo più forte.
Presa al tricipite: Afferra il tricipite dell’avversario con la mano. Personalmente, trovo che il blocco con l’ascella sia più forte, soprattutto per chi come me è di corporatura più piccola. Ma questo è molto soggettivo, prova entrambe le tecniche e vedi quale funziona meglio per te.
L’importante è entrare e bloccare subito. Non dare tempo all’avversario di reagire.
Prima variante: entrata con pugno verticale (tatsuki)
Questa variante aggiunge un pugno verticale all’entrata base. Mentre entri con lo scudo laterale e punti il gomito, colpisci contemporaneamente con un pugno verticale (tatsuki) all’addome dell’avversario.
Questo ti dà due vantaggi:
- Colpisci l’avversario in due punti diversi (gomito nella zona d’impatto e pugno all’addome)
- Crei un momento di distrazione che ti permette di passare alla fase successiva
Seconda variante: entrata con scudo laterale rinforzato
Se non ti senti sicuro nell’entrare nella guardia dell’avversario (cosa comprensibile!), puoi usare lo scudo laterale rinforzato. In questa variante, entri proteggendoti con entrambe le braccia.
Quando usi questa tecnica, è più difficile lavorare dal basso verso l’alto. Quindi, dopo aver bloccato il braccio dell’avversario, è importante reagire rapidamente, magari con un pugno.
Cosa fare dopo l’entrata
Una volta entrato e bloccato il braccio, hai molte opzioni:
Colpo di palmo al viso: Puoi continuare con una “kumade” (colpo di palmo) al mento o al naso dell’avversario.
Proiezione: Dopo il colpo di palmo, puoi spostarti dietro l’avversario per eseguire una proiezione o una spazzata (sottogari).
Controllo o rottura: Puoi passare a una tecnica di controllo articolare o a una rottura.
Allontanamento: Se la situazione lo richiede, puoi semplicemente allontanarti rapidamente.
La scelta dipende dalla situazione e dal tuo livello di abilità. L’importante è che, una volta entrato nella guardia dell’avversario, tu abbia un piano chiaro su cosa fare dopo.
Confronto tra le varianti
Entrambe le varianti hanno i loro vantaggi:
- L’entrata con pugno verticale è più offensiva e può fermare subito l’attacco
- L’entrata con scudo laterale rinforzato offre maggiore protezione, ideale se non sei sicuro della tua tecnica
Scegli la variante in base alla situazione e al tuo livello di comfort. Con la pratica, sarai in grado di passare da una all’altra con naturalezza.
Ricorda che la chiave dell’entrata fondamentale, in qualsiasi sua variante, è bloccare il braccio dell’avversario in modo da intrappolarlo. Questo ti dà il controllo della situazione e ti permette di decidere come procedere.
Applicazioni pratiche dopo l’entrata

La soluzione che ti faccio vedere oggi che è molto semplice è quella di continuare con palmata al mento o al naso dove riusciamo ad arrivare quindi kumade e andare dietro per andare a fare uno sottogake, la proiezione, la spazzata.
Una volta che sei entrato nella guardia del tuo avversario, hai tante possibilità su cosa fare dopo. Puoi colpire, usare le ginocchia o fare ciò che preferisci. L’entrata ti apre un mondo di opzioni.
Opzioni dopo l’entrata fondamentale
Quando sei riuscito a entrare e bloccare il braccio dell’avversario, puoi:
- Colpire con le mani
- Usare le ginocchia
- Eseguire tecniche di proiezione
- Applicare controlli articolari
La tua fantasia è il solo limite. Ma voglio darti un consiglio pratico che insegno ai miei allievi.
Come allenarsi all’entrata
Se vuoi provare questa tecnica, ti suggerisco di iniziare con uno studio tecnico. Mettiti con calma insieme a un compagno di allenamento e segui questi passi:
- Il tuo compagno simula un attacco
- Tu provi a entrare col gomito
- Poi unisci all’entrata un colpo: “uno, pum – due, pum”
- Da lì continui con le tecniche successive
All’inizio lavorate piano, senza fretta. È importante capire bene il movimento prima di aumentare la velocità.
Combinare l’entrata con la testuggine
La vera forza di questa tecnica sta nel combinarla con il concetto di testuggine. Invece di rimanere fermo a subire i colpi in modo passivo, puoi:
- Usare la testuggine per proteggerti
- Mangiare la distanza pian piano mentre l’avversario colpisce
- Avvicinarti gradualmente
- Quando sei abbastanza vicino, eseguire l’entrata fondamentale
In questo modo, trasformi una situazione difensiva in un’opportunità di contrattacco.
Una tecnica efficace: kumade e sottogake
Una soluzione molto semplice ed efficace dopo l’entrata è:
- Continuare con una palmata al mento o al naso (kumade)
- Spostarsi dietro l’avversario
- Eseguire una proiezione (sottogake) o una spazzata
Questa sequenza ti permette di portare l’avversario a terra in modo rapido ed efficace.
Esercizio pratico con un partner
Per esercitarti, chiedi al tuo compagno di allenamento di colpire continuamente. Ricorda di lavorare sempre piano all’inizio per evitare infortuni. Il tuo obiettivo è:
- Proteggerti con la testuggine
- Avvicinarti gradualmente
- Eseguire l’entrata al momento giusto
- Completare con la tecnica di proiezione per portare l’avversario a terra
Con la pratica, questa sequenza diventerà sempre più fluida e naturale. Ricorda che la chiave è la pazienza: prima impara i movimenti corretti, poi aumenta gradualmente la velocità e l’intensità.
Questa tecnica è molto versatile e può essere adattata a diverse situazioni. L’importante è esercitarsi regolarmente con un partner per acquisire il giusto timing e la fluidità necessaria per applicarla in modo efficace.
Metodologia di allenamento e progressione
La cosa interessante è applicarla al concetto di testuggine cioè al fatto che nel momento in cui il mio avversario continua a colpirmi io non sto più qui fermo a prendere i colpi in maniera passiva ma cerco di mangiare la distanza.
Come iniziare ad allenarti
Ora che conosci l’entrata fondamentale, vediamo come puoi allenarla al meglio. Ti suggerisco un percorso graduale che ti porterà da principiante a esperto.
Inizia con lo studio tecnico
Il primo passo è lo studio tecnico con un partner che collabora:
- Chiedi al tuo compagno di simulare un attacco lento e prevedibile
- Prova l’entrata col gomito in modo controllato
- Ripeti il movimento più volte finché non diventa naturale
- Aumenta gradualmente la velocità
Aggiungi i guantini
Una volta che ti senti sicuro con il movimento base:
- Metti i guantini da allenamento (sia tu che il tuo partner)
- Prova l’entrata con un po’ più di intensità
- Il tuo partner può aumentare leggermente la forza dei colpi
- Continua a ripetere finché non ti senti a tuo agio
Passa ai guantoni
Quando sei pronto per il passo successivo:
- Usa i guantoni da boxe per una protezione maggiore
- Aumenta l’intensità dell’allenamento
- Il tuo partner può simulare attacchi più realistici
- Concentrati sul timing e sulla precisione dell’entrata
Lavoro sotto stress
Questo è un passaggio importante:
- Il tuo partner aumenta la pressione
- Simula situazioni di stress (rumore, distrazioni)
- Prova l’entrata quando sei stanco
- Lavora sul mantenere la calma anche sotto pressione
Simulazione realistica
Ora puoi passare a scenari più realistici:
- Il tuo partner simula un attacco non prevedibile
- Devi reagire istintivamente
- Usa protezioni adeguate (caschetto, paradenti)
- Varia gli scenari per non abituarti a un solo tipo di attacco
Lavoro con avversario non collaborativo
Questo è il livello più avanzato:
- Il tuo partner non ti agevola più
- Fa tutto il possibile per renderti difficile l’entrata
- Reagisce ai tuoi tentativi
- Simula una situazione il più realistica possibile
Integrazione con la testuggine
Un aspetto fondamentale è combinare l’entrata fondamentale con il concetto di testuggine:
- Usa la testuggine per proteggerti dagli attacchi
- Mentre l’avversario continua a colpire, non restare passivo
- “Mangia la distanza” avvicinandoti gradualmente
- Quando sei abbastanza vicino, esegui l’entrata fondamentale
Questo approccio ti permette di trasformare una situazione difensiva in un’opportunità offensiva.
Consigli per la pratica sicura
Mi raccomando di allenarti sempre con intelligenza:
- Prova l’entrata con i tuoi compagni di allenamento
- Esercitati nella tua palestra in un ambiente controllato
- Non provare tecniche di combattimento in casa (si rompe roba, c’è il pavimento…)
- Usa sempre le protezioni adeguate
- Aumenta gradualmente l’intensità
Feedback e miglioramento continuo
Per continuare a migliorare:
- Chiedi feedback al tuo istruttore
- Registra i tuoi allenamenti per analizzare la tua tecnica
- Fai pratica regolarmente
- Per qualunque domanda, dubbio o perplessità, puoi scrivermi a eugenio@dojoshinsei.com
Ricorda che l’entrata fondamentale è un pass-partout che ti apre molte possibilità. Con la pratica costante, diventerà uno strumento prezioso nel tuo arsenale di tecniche di difesa personale.
Ti invito anche a visitare il sito di Urban Budo (urbanbudo.it) per scoprire altri video e risorse che possono aiutarti nel tuo percorso di apprendimento.
Conclusione e risorse aggiuntive

Mi raccomando con intelligenza, provala coi tuoi ragazzi, provala nella tua palestra, provala in un posto sicuro e fammi sapere come ti trovi.
Siamo arrivati alla fine di questo video sull’entrata fondamentale di Urban Budo. Abbiamo visto come questa tecnica possa essere un vero pass-partout nella tua difesa personale, permettendoti di entrare in modo sicuro contro un pugno circolare e aprendo molte possibilità d’azione.
Riepilogo di quanto abbiamo visto
In questo video ti ho mostrato:
- Come eseguire correttamente l’entrata fondamentale
- Come bloccare il braccio dell’avversario dopo l’entrata
- Alcune varianti della tecnica base
- Come combinare l’entrata con altri colpi (come la kumade al viso)
- Come passare dall’entrata a una proiezione efficace
- Un percorso di allenamento progressivo per padroneggiare la tecnica
Ricorda che l’entrata fondamentale funziona particolarmente bene quando combinata con il concetto di testuggine, permettendoti di trasformare una situazione difensiva in un’opportunità offensiva.
Applicazione pratica
Una variante efficace che abbiamo visto è quella di continuare con una palmata al mento o al naso dopo l’entrata, per poi spostarsi dietro l’avversario ed eseguire una proiezione (sottogake). È importante far inclinare il busto dell’avversario con la palmata, altrimenti diventa difficile portarlo a terra.
Risorse aggiuntive
Se vuoi approfondire la tua conoscenza di Urban Budo e scoprire altre tecniche utili, ti invito a visitare il sito urbanbudo.it. Lì troverai:
- Tutti i video precedenti della serie
- Le 15 tesi di Urban Budo
- Informazioni dettagliate sul nostro metodo
Mi raccomando, allenati sempre con intelligenza:
- Prova questa tecnica con i tuoi compagni di allenamento
- Esercitati nella tua palestra o in un ambiente sicuro
- Inizia lentamente e aumenta gradualmente l’intensità
- Usa sempre le protezioni adeguate
Se hai domande o vuoi condividere la tua esperienza con questa tecnica, non esitare a contattarmi, la mia mail è sempre eugenio@urbanbudo.it