Spesso ti ho parlato del valore della prevenzione, di quanto imparare e insegnare a tenere gli occhi aperti, captare i segnali ed essere vigili possa aiutare.

Oggi ho deciso di raccontarti come la prevenzione mi ha permesso di evitare una brutta situazione una notte di maggio di qualche anno fa..

Ero andato assieme a Valeria (la mia ragazza) in camper al Rimi Wellness per lavoro. 

Sulla via del ritorno decidiamo di fare tappa a Ferrara.

Troviamo un parcheggio per camper (tra l’altro segnato con tanto di cartelli) dove passare la notte e, dopo essere andati a cena, rientriamo al camper per riposarci dopo una giornata piacevole ma veramente impegnativa.

Fin dal nostro ritorno tornati c’era un qualcosa dentro che non ci faceva stare tranquilli. 

In primo luogo era cambiata la posizione del camper. Prima di andare a cena eravamo attorniati da altri mezzi mentre ora il nostro camper era totalmente isolato.

In secondo luogo era cambiata la ‘faccia’ della zona in cui eravamo…assieme a quelle delle persone che giravano. Insomma c’era un qualcosa nell’aria che non piaceva ne a me ne a Valeria.

Fatto sta che, nonostante questa sensazione, non ci preoccupiamo troppo e ci mettiamo a dormire.

Sarà stata questa sorta di inquietudine, ma io quella notte facevo fatica ad addormentarmi, mi succede sempre così quando non sono sereno: ho il sonno estremamente leggero. 

Così, a mezzanotte e qualcosa, sento dei passi sotto la nostra finestra affianco al letto. Qualcuno stava camminando attorno al camper.

Fa un po’ di passi e si ferma, poi ne fa un altro po’ e si ferma di nuovo e poi va via.

Dopo circa un’ora, nel dormiveglia, sento nuovamente i passi di una persona, mi sveglio e ascolto.

Questa volta la persona si ferma esattamente sotto la nostra finestra. Sta lì per un po’ di tempo, poi gira attorno al mezzo e si ferma di nuovo, dice qualcosa che non capisco, e sta di nuovo per un po’ sotto la finestra…

Alle 2.45, me lo ricorderò sempre, succede di nuovo la stessa cosa, questa volta i passi sono di più persone. 

Qualcosa non andava. Mi alzo, sveglio Valeria, accendiamo le luci per far capire che siamo svegli.

Togliamo gli scuri frontali e 3 persone erano lì, che guardavano il camper, in silenzio, in una macchina con i fari e la radio spenta. Noi accendiamo il mezzo e andiamo via.

Non saprò mai se quelle persone fossero lì per noi o se abbiamo solo preso un abbaglio, fatto sta che se non fossi stato preparato probabilmente sarei rimasto lì e forse, oggi, non ti racconterei questo fatto a cuor leggero.

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