Che le simulazioni siano l’esercizio più efficace e utile per la difesa personale è un fatto assodato. Ma da qui a riuscire a proporre questo esercizio in modo corretto si propri allievi è tutta un’altra cosa. 


Molto infatti pensando che per fare una simulazione sia sufficiente dare (o non dare) le protezioni ai propri allievi e fargli fare sparring a contatto pieno; niente di più sbagliato. 

Lo sparring non è l’esercizio ottimale per la difesa personale, nemmeno se è a contatto pieno. Infatti lo sparring è un esercizio speciale mentre la simulazione (se fatte correttamente) è un esercizio specifico – ma ti parlerò di questa differenza in modo accurato in un post dedicato, perché bisogna fare un po’ di chiarezza in merito. 

Perché un esercizio di simulazione sia tale prima di tutto ci sono delle caratteristiche da rispettare ovvero:

  • Va fatto in un ambiente esterno alla palestra
  • Deve essere descritto uno scenario
  • Ci deve essere un gruppo di lavoro

E anche quando queste caratteristiche vengono rispettate, se si è inesperti, è altamente probabile che la simulazione non sia fatta correttamente.

 Gli errori più comuni sono:

  1. Tutti i partecipanti diventano aggressori,
  2. Chi viene aggredito non dà peso alla distanza di sicurezza,
  3. Chi viene aggredito non prova a far prevenzione e a evitare lo scontro fisico ma anzi lo cerca,
  4. Non si considera minimamente il dialogo sia da parte di chi  aggredisce che da parte di chi si difende,
  5. I colpi che vengono sferrati sono deboli e inefficaci
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E questi sono esattamente gli errori che vedrai nei 7 video di simulazione che analizzerò con te in questo video, così che tu possa imparare dai miei errori ed evitare di farli quando proporrai questo tipo di esercizi ai tuoi allievi. 


Eugenio Credidio
Eugenio Credidio

Innamorato karateka, curioso esploratore della Via, amante dei libri, apprendista scrittore, caffè dipendente, strimpellatore di sax e autore, assieme al Maestro Ferdinando Balzarro, del libro "On the Road (sulla Via) dialoghi all'ombra del Do". Dal 2009 gestisco il Dojo Shin Sui di Alessandria e, nel 2012, ho ideato Urban Budo con lo scopo di aiutare tutti i Maestri e gli Istruttori ad aumentare e migliorare le proprie conoscenze sulla didattica, la teoria e le metodologie d’insegnamento della difesa personale.