La maggior parte dei programmi di difesa personale femminile seguono per lo più tutti lo stesso copione: un istruttore mostra a un gruppo (solitamente molto numeroso) di ragazze una serie di tecniche di liberazione, leve, bloccaggi e proiezioni e le fa allenare alle ragazze tra di loro.

Ora, siamo sinceri con noi stessi: pensi davvero che un programma strutturato in questa maniera possa dare ad una ragazza qualche reale possibilità di cavarsela in un’aggressione in  strada?

A parer mio no. 

Programmi così strutturati non solo risultano inutili per chi li frequenta, ma sono anche dannosi e potenzialmente pericolosi e questo non perché le tecniche insegnate non siano valide o efficaci, ma perché chi l’ha strutturato si è dimenticato di fare un passaggio essenziale nella stesura di un programma di autodifesa femminile: guardare l’aggressione dal punto di vista di una donna senza esperienze negli sport da combattimento o nelle arti marziali.

I 3 segreti per ideare un programma efficace

Vuoi davvero strutturare un programma di difesa personale femminile che sia utile alle ragazze che lo frequenteranno? Allora allora ci sono 3 segreti che ti aiuteranno a fare un buon lavoro; 3 segreti molto semplici!

Il primo, come direbbero gli inglesi, è “Put in her shoes” ovvero “Mettiti nelle sue scarpe”.

Spesso i corsi e i programmi di autodifesa femminile sono pensati e strutturati da chi ha parecchia esperienza alle spalle, sa muoversi, ha una buona bio-meccanica, conosce il proprio corpo e, spesso, questo qualcuno…è un uomo.

Le aggressioni maschili sono diverse dalle aggressioni femminili e questo a causa di varia motivazioni tra cui:

  • Il contesto,
  • Il soggetto che subisce l’aggressione e le sue relative capacità difensive,
  • Lo scopo dell’aggressione,
  • La considerazione che l’aggressore ha della sua vittima,
  • Ecc.

Oltre a questo bisogna poi considerare che, nel caso in cui una donna dovesse difendersi da un uomo, questa si troverebbe a dover gestire un aggressore solitamente più grande, forte e pensate di lei, non collaborativo e che farà tutto ciò che è in suo potere per umiliarla, spaventarla, farle del male e prendere potere su di lei; lo scenario quindi è veramente particolare.

Ora, in una situazione del genere, in cui comunque, volenti o nolenti, la paura e l’adrenalina giocano un ruolo chiave, quante sono le donne che, dopo un mese o anche un anno di corso sarebbero in grado ai applicare una leva articolare, un bloccaggio o una proiezione?

Quindi, per strutturare un programma di difesa personale femminile efficace, il primo passo è provare a guardare il mondo con gli occhi di una donna, provare a comprendere le sue paure, le sue ansie, le sue difficoltà. 

Il secondo segreto è: chiedi e sperimenta!

Dopo aver tirato giù un’idea di base inizia a provarla con le tue allieve e, ogni volta che insegni qualcosa, provi una nuova metodologia, proponi una soluzione difensiva chiedi loro delle opinioni e dei feedback.

Alla fine, se ci pensi, sono loro che in caso di pericolo o bisogno dovranno usare quello che hai insegnato loro e chi, più di loro, ti potrà dire se quella soluzione tecnica gli risulta semplice, applicabile, gestibile oppure troppo complessa?

Il terzo segreto è il segreto di Miyagi!

Come diceva il Maestro Miyagi in “Karate Kid”:

“Fidati della qualità di quello che sai, non della quantità!”

È meglio ideare un programma tecnico basato su poche cose ma ben pensate e soprattutto allenante con le corrette metodologie, piuttosto che farcire il programma tecnico con mille varianti che, tanto poi, nel momento del bisogno si dimenticano.

Per quanto mi riguarda, ho ridotto il mio programma di difesa personale femminile Donna Sicura® a una manciata di tecniche, è il modo in cui le faccio allenare alle ragazze e le metodologie che uso che fa la differenza.

Per spiegarti meglio che cosa intendo, alla fine di questo video, potrai vedere una sequenza di base che io uso tutt’oggi e alcuni spunti per degli esercizi che puoi provare anche tu con le tue allieve; fammi sapere cosa ne pensi, spero ti possano essere utili!