ATTENZIONE: questo articolo contiene una confessione eclatante!

Permettimi di rivolgerti una domanda personale: hai mai trovato poco convincete  anche solo parte di quello che insegni nelle tue lezioni di difesa personale o di autodifesa?

Ti sei mai chiesto: se per caso, disgraziatamente, uno dei mie ragazzi si trovasse realmente a dover gestire un’aggressione in strada, quello che gli ho insegnato gli sarebbe davvero utile?

Sarò sincero: a me è capitato…e anche abbastanza frequentemente; soprattutto qualche anno fa.

Perché, devi sapere, che osservando le mie lezioni e osservando quello che facevano i miei colleghi (durante vari stage o nei video che pubblicano), mi sono accorto che c’erano alcune cose che non mi convincevano; soprattutto per quanto riguarda i mezzi e i metodi con cui insegnavo e con cui viene insegnata la difesa personale e l’autodifesa.

Sì, insegnavo senza alcun dubbio ‘belle tecniche’, valide in allenamento; ma erano davvero utili? Sarebbero state applicabili in un contesto reale? Oppure stavo facendo solo perdere tempo ai miei allievi dandogli false illusioni?

Questi dubbi mi portavano ad una sorta di malessere, di ansia, di turbamento emotivo che mi metteva a disagio, con me stesso e con i miei ragazzi; ma se stai leggendo questo articolo immagino tu capisca cosa intendo, giusto?

Tormentato e ansiato da queste domande ho iniziato a scrivere,  osservare, ragionare e ad approfondire e, pian piano, ho scoperto 12 errori che commettevo ripetutamente con i miei allievi e che rendevano le mie lezioni poco efficaci.

La correzione di questi 12 errori è stato il primo passo del processo che mi ha permesso non solo di migliorare la qualità della mie lezioni e di dare ai miei allievi quello che cercavano, ma anche di aumentare esponenzialmente il numero dei miei iscritti e, pian piano, di impormi come il principale esperto di autodifesa della mia città.

Ma, la cosa più interessante in assoluto è stata che, scoperti questi 12 errori, ho deciso di condividere le mie riflessioni con i miei Maestri e con alcuni miei amici che insegnano arti marziali o difesa personale; così da poter avere un loro parere a riguardo — sai, è facile innamorarsi perdutamente delle cose che facciamo; per questo è sempre meglio potersi confrontare con qualcuno.

Bene, questo confronto è venuto fuori che:

  • Tutte gli insegnanti con cui ho parlato condividevano le riflessioni che avevo fatto;
  • La maggior parte degli insegnati si sono resi conto che commettevano gli stessi errori quando si parlava di insegnare difesa personale.
Come non insegnare difesa personale ovvero i 12 errori che il 90% degli insegnanti commette quando insegna difesa personale

Scoperta questo ho deciso di riordinare i miei appunti e pubblicarli in questo piccolo e-book gratuito, intitolato: ‘Come NON insegnare Difesa Personale’; sperando che questi ragionamenti potessero essere utili anche a te e ai nostri colleghi.

Cosa non è questo libro

Un bellissimo libro di Claudio Giunta sull’Italiano inizia così:

Questo libro non insegna a scrivere. Non s’impara a scrivere leggendo un libro sulla scrittura, così come non s’impara a sciare leggendo un libro sullo sci. Bisogna esercitarsi: cioè leggere tanto (romanzi, saggi, giornali decenti ), parlare con gente più colta e intelligente di noi e naturalmente scrivere, se è possibile facendosi correggere da chi sa già scrivere meglio di noi. […]  Così, all’Università di Trento ho cominciato a fare dei piccoli corsi di non scrittura, nella convinzione che, come dico agli studenti, non si possa insegnare davvero a scrivere ma si possa almeno dire cosa è meglio non fare quando si scrive.

Claudio Giunta. Come non scrivere, UTET.  

Ecco, questo piccolo e-book ha lo stesso proposito. 

Questo libro non vuole pretendere di dirti come insegnare difesa personale; non è possibile farlo tramite un libro. L’unico modo per imparare a insegnare l’autodifesa è studiare, praticare confrontarsi e imparare da chi è più bravo o ha più esperienza di noi; oltre che seguire un percorso formativo serio e ben strutturato.

Questo libro ha lo scopo di suggerire cosa è meglio NON fare quando si insegna difesa personale, così da evitarti di cascare in quegli errori, che io per primo ho fatto, e che vanno a discapito tuo e soprattutto dei tuoi allievi.

Questo libro ti permetterà di guardare le cose da un altro punto di vista e di scoprire:

  • Le 4 aree della difesa personale che devi assolutamente padroneggiare…altrimenti non sarai in grado di difenderti;
  • Perché non ti serve seguire corsi di formazione per istruttori di difesa personale;
  • Perché un thaiboxer, un judoka o un praticante di bjj , un pugile o un karateka non sono in grado di difendersi in ogni situazione in strada;
  • Perché il krav maga piace tanto e il modo migliore per ‘sconfiggere’ la concorrenza che fa ai tuoi corsi;
  • Come sviluppare correttamente la difesa contro più avversari;
  • Perché le tue tecniche di difesa personale non funzionano;
  • Il motivo principale per cui si perdono parecchi allievi (e perché quelli che rimangono spesso sono un po’ ‘mollaccioni);
  • La verità sulla preparazione atletica e il perché il 90% degli esercizi che fai sono un’inutile perdita di tempo;
  • Come valutare e scegliere gli esercizi migliori per la preparazione atletica dei tuoi allievi;
  • Perché il 90% dei Maestri di arti marziali non riesce a insegnare efficacemente difesa personale;
  • I 3 veri nemici che si devono affrontare durante un’aggressione;
  • L’arma più potente per difendersi in strada (che nessuno insegna ad usare);
  • Cosa sono le pericolosissime 4D e come contrastarle;
  • Il più grande alleato di un’aggressore

 

 

Prima di lasciarti alla lettura dell’e-book mi permetto di avvisarti su una cosa:

Probabilmente in questo libro leggerai cose molto diverse rispetto a quelle che consoci o a quelle che puoi leggere altrove, per questo, prima di continuare a leggere ti chiedo di fare questo piccolo, grande sforzo: “svuota la tazza”. Solo così potrai riflettere senza preconcetti su quello che sto per condividere con te.

Bene, a questo punto non hai altro da fare che scaricare la tua copia gratuita del libro.

Clicca sul pulsante qui sotto e scarica subito l’e-book:

Buona lettura!

Ps: sarei curioso di conoscere la tua opinione sull’argomento… lascia pure liberamente un commento qui sotto!