Come approcciarsi ad un nuovo allievo che non ha mai praticato sport da combattimento e che ha pure qualche difficoltà a gestire il contatto fisico?

Questa domanda l’ho sentita fare tante volte, soprattutto durante i corsi di formazione e le riunioni tra gli istruttori. Quando ero in KFM mi ricordo che abbiamo speso un’intera domenica mattina su questo problema.

Non è semplice, anche perché, diciamoci la verità, nella prima lezione ti “giochi tutto”: se la prima lezione va bene il ragazzo nuovo si iscrive, se invece non va, hai perso un allievo.

Bisogna quindi ragionare attentamente sul da farsi, su come impostare la lezione, su che tipo di persona abbiamo davanti, su cosa cerca e su come approcciarci a lui; ed è proprio di questo che ti parlerò nel video di oggi.

Ad essere sincero questo video non è proprio nuovo. L’ho registrato circa 5 mesi fa e, rivedendolo, avevo deciso di non pubblicarlo perché è davvero zeppo di errori tecnici dovuti dalla mia poca dimestichezza con la macchina in modalità “video” (noterai che è pieno di sfarfallii fastidiosi che, oggettivamente, lo rendono un po’ difficile da seguire) .

Ma dopo aver ricevuto una serie di mail in cui parecchi Istruttori mi hanno chiesto alcuni consigli su come impostare la “prima lezione di prova”, mi sono convinto a pubblicarlo comunque perché credo abbia delle informazioni che possono essere davvero utili (…nonostante lo sfarfallio 😅) e di scrivere una brevissima guida in merito che ti potrà essere utile quando avrai un nuovo allievo in palestra

Le 6 regole per organizzare una prima lezione di prova per un nuovo allievo davvero efficace.

Regola numero 1: non farti trovare impreparato

Personalmente non accetto mai ai corsi persone che mi vengono al dojo e vogliono provare; preferisco concordare sempre con loro il giorno della prova.

Questo mi permette di organizzare la lezione tenendo conto del fatto che avrò una nuova persona, probabilmente inesperte, al corso e di preparare l’allenamento di conseguenza. Così non solo potrò dare al nuovo arrivato tutte le attenzioni che merita, ma riuscirò anche a non trascurare i miei allievi.

All’inizio della mia carriera non mi comportavo così. Ogni volta che qualcuno si presentava al Dojo e mi chiedeva di provare lo ammettevo subito al corso, ma questa si è rivelata una strategia perdente.

In primo luogo mi trovavo costretto a dover riadattare la lezione preparate in pochi minuti e in secondo luogo, più di una volta, mi sono trovato a dare poca attenzione ai miei allievi e troppa al nuovo arrivato (scontentando così i ragazzi che mi seguivano da tempo) o viceversa.

Per questa ragione ti consiglio vivamente di far “prenotare” la lezione di prova alla persona interessata, così potrai organizzarti per accoglierla al meglio (e questo la farà sentire importante).

Regola numero 2: ricordati com’è stata la prima volta che sei andato in una palestra

Ricordati sempre che chi hai davanti è, molto probabilmente, la prima volta che mette piede in una palestra di arti marziali.

Sarà emozionato, impensierito, magari un po’ agitato e, soprattutto, non è detto che abbia abitudine al contatto fisico.

Regola numero 3: valuta chi hai davanti

Nel mondo della difesa personale, generalmente, ci sono 6 tipi di soggetti che vengono a provare i corsi:

  1. Chi non si sente sicuro e ha paura per la sua incolumità (e magari ha già avuto degli episodi spiacevoli);
  2. Chi cerca un’alternativa alla palestra;
  3. Chi pensa di essere troppo vecchio per le arti marziali o crede siano troppo difficile e complesse;
  4. Chi vorrebbe fare sport da combattimento ma li trova troppo d’impatto e ha paura, per cui cerca qualcosa di (secondo lui) più soft;
  5. Chi vuole sentirsi Rambo;
  6. Chi ha praticato o pratica ancora arti marziali

Il tuo compito sarà capire chi, fra questi soggetti, hai davanti e, intanto decidere se vuoi lavorarci assieme oppure no (puoi anche decidere di non insegnare a una determinata categoria di persone, ad esempio io i “Rambo” li evito come la peste), e poi strutturare una lezione che li possa interessare.

Regola numero 4: valuta il suo grado di allenamento.

Prima di iniziare con degli allenamenti intensi valuta il grado di allenamento della persona che hai davanti per capire cosa è in grado di fare o sopportare e adatta l’allenamento in modo che riesca a terminarlo.

Ricordati: l’emozione che tutti vogliono evitare nella vita è l’imbarazzo.

Non riuscire a fare certi esercizi o certi protocolli di allenamento può essere imbarazzante ed avvilente.

Regola numero 5: valuta la sua disponibilità al contatto fisico

Chi si iscrive a corsi di difesa personale non sempre è abituato al contatto fisico, anzi, spesso ne è infastidito.

Cerca di capire se questa persona ha già avuto esperienza in sport da combattimento o sport da contatto (come il Rugby) e valuta, eventualmente, come fare per farla abituare a questo aspetto della disciplina che può creare non pochi problemi.

Regola numero 6: valuta come procedere

Per la mia esperienza ci sono due approccio al “nuovo allievo”.

Il primo è quello della “terapia d’urto” in cui si struttura una lezione difficile e pensante, che mette in difficoltà il nuovo arrivato e lo mette davanti ad una decisione: “se vuoi continuare qui le cose stanno così, se non ti va bene vattene!”

Io, personalmente, trovo questo tipo di approccio davvero stupido, certo è utile per far nascere un nuovo Kobra Kai, ma non mi sembra abbia un gran valore formativo e, sinceramente, lo trovo un po’ da esaltati.

Il secondo approccio, che preferisco, consiste nell’accompagnare il nuovo allievo all’interno di un percorso, cercare di sbloccare il suo potenziale, di fargli prendere fiducia in se stesso e nelle sue capacità e questo, secondo me, è quello più fruttuoso e che dà le maggiori soddisfazioni.

Scegli tu quale dei tuoi si addice maggiormente a te ed al tuo modo di vedere le cose, ma sappi che, se ti trovi vicino al secondo approccio, nel video troverai ben 5 esercizi, di difficoltà crescente, che io adopero quando ho un nuovo allievo e che potrai provare ad utilizzare anche tu senza nessuna difficoltà.

Spero che questa guida ti possa essere utile e ovviamente, aspetto i tuoi commenti a riguardo!

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